giovedì 14 febbraio 2008

San Valentino: Le origini della Festa degli Innamorati


San Valentino o Giorno di Valentino è una festa che si svolge il 14 Febbraio. E' il tradizionale giorno in cui gli innamorati esprimono il loro amore l'uno per l'altra, regalando biglietti di San Valentino e/o cioccolatini. Usanza più comune è quella di regalare fiori. La festività è stata chiamata così in onore di 2 martiri cristiani. Il giorno ha cominciato ad essere conosciuto come la Festa degli Innamori in seguito al tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano (per la fertilità).Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mischiati. Quindi un fanciullo sceglieva casualmente alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinchè il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati" per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentina, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.

giovedì 7 febbraio 2008

LA MIA STORIA PREFERITA!

La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'.
Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità.
'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
1,2,3….. - la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.'
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò:
'Dov'è l'Amore?'. Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse.
Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.

giovedì 24 gennaio 2008

Adorazione perpetua

Direttamente da Pratoblog:

Da venerdì inizia l'adorazione perpetua
nel chiesino di San Paolo




Prato, 23 gennaio 2008 - In silenzio davanti al Santissimo Sacramento giorno e notte, per 24 ore pregando Gesù nella sua presenza eucaristica. È l'Adorazione perpetua che le parrocchie del vicariato Prato ovest intendono iniziare e portare avanti per essere vicini con la preghiera all'impegno missionario diocesano appena cominciato.

Sarà il chiesino di S. Paolo, situato nell'omonima via, ad esporre perennemente all'adorazione il Santissimo Sacramento a partire da venerdì 25 gennaio; a turno si alterneranno dei fedeli che con la loro presenza copriranno l'arco dell'intera giornata. Ma la volontà è quella «di proseguire questo progetto e portarlo avanti per sempre» afferma mons. Guglielmo Pozzi, parroco di S. Paolo, che insieme alla parrocchia di Gesù Divino Lavoratore ha creduto in questa iniziativa e l'ha concretamente organizzata.

Sono in tutto 350 gli «adoratori», appartenenti alle parrocchie di San Paolo, Gesù Divino Lavoratore, Ascensione, Maliseti e Narnali, che si sono resi disponibili per portare avanti questa iniziativa impegnativa quanto coraggiosa. Il compito di organizzare i turni, per far sì che non risulti scoperto nessun momento della giornata, è a cura di un gruppo di 28 coordinatori che avrà la responsabilità di curare il calendario delle presenze.

In diocesi l'adorazione «24 ore su 24» non era mai riuscita. Si tratta di un vera e propria «impresa» pastorale. Da ricordare che da oltre quarant'anni, nella chiesa di Sant'Agostino, retta dai padri Sacramentini, si tiene l'adorazione eucaristica quotidiana, durante l'orario di apertura della chiesa.

L'Adorazione perpetua nel chiesino, come detto, inizierà ufficialmente il 25 gennaio, nella ricorrenza della conversione di S. Paolo; dopo la messa delle 18 celebrata dal Vescovo Simoni nella chiesa della parrocchia di S. Paolo in via Carissimi, ci sarà la processione del Santissimo Sacramento verso il chiesino, che da quel momento rimarrà sempre aperto nel silenzio della preghiera. Chi volesse iscriversi ai turni di adorazione può rivolgersi a mons. Pozzi 0574.36937 o a Padre Sergio Pèrez 0574.24307.

venerdì 21 dicembre 2007

SANTO NATALE 2007

Che il Signore ci benedica e ci aiuti a scoprire l'amore con cui ama ogni uomo che è divenuto suo fratello quando Egli è divenuto uno di noi!!!
Queste parole di auguri che Don Gianni Gualtieri ha rivolto alla F.U.C.I. di Prato mi sembrano proprio belle!
BUON NATALE A TUTTI!!!

lunedì 5 novembre 2007

W i diciottenni!!!

Il 12 novembre, alla parrocchia della Castellina, si incontrano, alle ore 19.30, i ragazzi e le ragazze che hanno fatto la professione dei 18 enni per una cena insieme al Vescovo che vuol incontrare i nostri maggiorenni nell fede.
Seguirà il primo incontro di Giovani in preghiera.

giovedì 25 ottobre 2007

Festa dei sapori e diritti in festa

Domenica 4 novembre “Festa dei sapori” a San Paolo. All’ormai tradizionale appuntamento in cui la comunità di San Paolo a Stagnana si ritrova per degustare piatti di vario genere, di diverse regioni italiane e non solo, tra musica, ballo e spettacolo, si affianca, quest’anno, l’iniziativa proposta dalla P.A.M.A.T. “Diritti in festa”, in occasione del diciottesimo anniversario della convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia (20/11/1989). A tutti i ragazzi che parteciperanno sarà consegnata una bandiera con su scritto “20 novembre. Festa dei diritti dei bambini-ragazzi-giovani” (a seconda dell’età) che ciascuno attaccherà alla propria finestra nella settimana dal 12 al 26 novembre. Durante la festa sarà allestito un laboratorio nel quale ognuno potrà personalizzare la propria bandiera che una volta appesa alla finestra sarà fotografata; la più significativa verrà poi premiata nella Solennità dell’Epifania.
Nel pomeriggio inoltre grande spettacolo di magia, per tutti, con la straordinaria Maga Maghella.

Venerdì 9 novembre, poi, alle ore 21:15, nei locali della parrocchia, l’Avv. Alessio Santi e la Dr.ssa Benedetta Ciampi (entrambi volontari P.A.M.AT.) terranno una conferenza dal titolo
“I diritti dei bambini e dei giovani”, per capire insieme come genitori ed adulti responsabili debbano essere sempre difensori, consapevoli e convinti, dei diritti dei minori.

giovedì 11 ottobre 2007

...Ma non è facile

In a mission from God... ma non è facile. La missione è difficile, su questo non ci piove, perchè l'annuncio corre contro corrente e non è facile accoglierlo finchè non se ne scopre la ricchezza che porta con se. La missione è difficile, ce lo dice Gesù:"Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi"(Mt. 10, 16). La missione è difficile verso gli altri per la "sordità" del mondo che suppur bisognoso di parole di Vita sembra preferire l'apatia della morte...; la missione è difficile perchè incontra la diversità e i limiti dei fratelli che condividono con noi l'annuncio; la missione è difficile perchè incontra la mia fragilità e i miei stessi limiti... La missione gioca con la vita, con la nostra vita, altrimenti non sarebbe la missione cristiana quella del Dio che va a cercare l'uomo, che gli si rivela nelle fiamme di un roveto ardente; per l'occasione poteva essere più consono magari un cedro del Libano, invece è un cespuglio, ripugnante, spinoso, un cespuglio, emblema dell'umanità, che però è trasformato e reso unico da un fuoco che divampa ma non lo consuma e lo rende eterno. La missione è difficile ma è la gioia di aver trovato un tesoro prezioso che non possiamo far altro che donare...